Perché avvicinarsi alla ceramica?
Credo che ognuno di noi, nella vita, abbia prima o poi sentito la necessità di fermarsi un po’ per ascoltarsi, per riflettere su quello che è stato fatto e su quello che si vorrebbe fare, ognuno di noi, a modo suo e per cause diverse sarà sicuramente arrivato o arriverà a una riflessione simile.
Bene per me questa riflessione è cominciata con una malattia improvvisa, una doccia fredda per i miei 38 anni, una cosa che ha cambiato la mia vita, il mio modo di essere e che mi ha fatto sentire tutta la fragilità di cui siamo fatti.
In quei momenti sicuramente tristi e colmi di angoscia, mia moglie, il faro della mia vita, la persona con la quale ho condiviso questi anni, mi propone di fare un corso di ceramica Raku; non avrei mai pensato che dal qual momento la ceramica sarebbe entrata in modo cosi importante e profondo nel mio essere.
Sono sempre stato portato per i lavori manuali ma non avevo mai considerato la pratica artistica e artigianale della lavorazione dell’argilla, pensavo non fosse una cosa per me, ma mai mi sono sbagliato di più nella mia vita.
Ho iniziato dalla prima lezione di modellazione ad appassionarmi alla materia in modo quasi maniacale; mentre gli altri corsisti facevano un pezzo io ne facevo almeno due, e poi oltre alla parte plastica, le spiegazione sugli ingobbi, sulle vetrine su come la terra una volta cotta si sarebbe trasformata in una materia diversa in modo irreversibile, poi le spiegazioni sulla seconda cottura, le vetrine, gli ossidi metallici il processo di riduzione o di ossidazione poco controllabile nel forno, che dava però effetti diversissimi e irripetibili al materiale colorante.
E poi la cottura dei primi biscotti fatti da me e la successiva sistemazione, infine la seconda cottura la grande magia del forno Raku, una giornata intera dedicata alla invetriatura/smaltatura dei pezzi biscottati e alla immediata cottura con riduzione appena usciti dal forno, la meraviglia di vedere il processo dall’inizio alla fine, la sensazione e la possibilità di creare ogni volta qualcosa di unico, di irripetibile è stata la molla che mi ha spinto ad approfondire sempre più la mia ricerca sulla materia in questione, la aspettative , certe volte deluse nell’aprire un forno dopo aver fatto delle prove con ossidi diversi, e poi la gioia quando invece uscivano dei pezzi per me fantastici.
Questo è stato il mio. stimolo, questo il motore, questa la risposta alla domanda:
“perché avvicinarsi alla ceramica”.
Furio